Com'è ovvio sto seguendo la campagna elttorale della mia regione, con particolare interesse ai temi del turismo e del web.
Su twitter entrambi i candidati hanno un account, poco e male utilizzato. Ho iniziato a seguire entrambi e nessuno dei due mi ha poi seguito.
Tuttavia in questa particolare sfida, come in quella dei sondaggi, devo dare la vittoria a Claudio Burlando che ha 113 tweet contro i 28 di Biasotti. Inoltre mentre il primo è seguito da 46 persone il secondo da sole 25. Ultimo dato: Burlando segue 4 persone mentre Biasotti non segue ... nessuno.
Sia chiaro, non penso che oggi twitter sposti le sorti di una campagna elettorale. Ma visto che lo sforzo è stato fatto almeno poteva essere usato meglio in quelle che sono le sue potenzialità, di ascolto soprattutto. Invece i nuovi media vengono ancora usati in maniera uniderezionale, come i vecchi media, e la cosa mi riempie di sconforto. Mi sarebbe tanto piaciuto trovare qualcuno che magari la settimana scorsa, mentre a Montecitorio c'era il dibattito su Internet e Libertà, si inserisse nella conversazione con un #difenderelarete : pazienza, sarà, forse, per le prossime elezioni.

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