Questo è uno di quei post che avevo in arretrato. Del seminario svoltosi al Campus sui temi MUSICA, CREATIVITA' E TERRITORIO ho parlato sull'altro blog. Ma il post di commento ho ritenuto corretto collocarlo nel sito in cui mi occupo specificamente di turismo perchè ritengo che queste tematiche, proprio nel modo con cui sono state affrontate, non siano affatto prive di valenza turistica.
Il seminario, per riassumere velocemente, è partito dalla felice esperienza di Balla coi Cighiali, una manifestazione musicale, organizzata a Bardineto da un gruppo di giovani accomunati da una passione (ah la passione, quanta forza possiede!), che nel giro di pochi anni ha raggiunto grande visibilità e successo di pubblico.
Il mio piccolo contributo all'organizzazione, tutta di Felice Rossello e Antonio Bergero, è stato quello di mettere in contatto i Cinghiali con Alberto Cottica che di queste tematiche si occupa all'interno del Progetto Kublai e che avevo ascoltato e letto con grande piacere. Insomma ho creato un link che, a giudicare dai commenti, è stato produttivo.
Riporto sotto le slide di Alberto, sintetiche, chiare ed esaustive, ma mi piace in questa sede sottilineare i risvolti positivi in chiave turistica che iniziative come quella del Festival Balla coi Cinghiali possono portare sia direttamente (se 10.000 persone vi sembran poche) che indirettamente ( magari per scrollarci di dosso quella nomea di musoni e scrontosi che la famosa Torta di Riso ci ha incollato addosso). Oggi la crisi del turismo, settore complesso e spesso mal governato a tutti i livelli anche per i legami strettissimi con altri settori quali viabilità, infrastrutture, preservazione e valorizzazione del territorio, (...), deve essere affrontata con grande metodo, certo, ma con uno sguardo aperto ad iniziative come questa che coniugano divertimento, gastronomia, solidarietà e innovazione sempre con la paola QUALITA'. La lunga coda del turismo si nutre soprattutto così.


Cosa dire? Grazie davvero. In effetti il turismo è uno dei campi in cui vedo più sinergie con la cosa che facciamo a Kublai.
Scritto da: Alberto Cottica | 26 maggio 2008 a 16:05