Condivido pienamente l'opininione del vicesindaco di Savona, Paolo Caviglia, così come riportata in un articolo della settimana scorsa.
Ho trovato il suo intervento diretto e circostanziato nell'individuare, a monte dei problemi legati al turismo in Liguria e in provincia di Savona, una responsabilità principalmente politica (e di lungo periodo, aggiungo io).
In particolare, secondo Caviglia, esiste l'incapacità di comprendere che "il fenomeno turistico rappresenta la priorità per la crescita di questa provincia".
Mi ha fatto molto piacere l'auspicio di una collaborazione con Economia del Turismo nel pianificare e realizzare percorsi formativi anche post-diploma. In fondo è ciò che logica vorrebbe.
Noi di Economia abbiamo già dato la nostra disponibilità in tal senso. La nostra proposta è quella di realizzare nel Campus di Savona la "testa pensante" di tutta la filiera formativa in ambito turistico partendo dalle competenze qui presenti (e poco "sfruttate", fino ad ora, dal territorio).
Cito quanto riportato in un articolo del 23 ottobre 2007 in cui l'assessore ligure alla formazione Massimiliano Costa annunciava finanziamenti e progetti in ambito turistico e formazione. Si parlava di "formazione di eccellenza scolastica e universitaria". Quelle linee guida sono da condividere in pieno nella speranza, però, che dalle parole si passi ai fatti, nell'ambito di una stategia di rilancio turistico concreta e a lungo termine.
Il settore turistico per il suo sviluppo potrà variamente giovarsi nei prossimi anni anche degli ingenti finanziamenti erogati dall’Unione Europea: “abbiamo davanti i sei anni dei fondi europei - ha ricordato l’assessore regionale -; non scordiamoci che oltre al Piano di Sviluppo Rurale con i suoi 180 milioni di euro amministrati dal collega Cassini [assessore regionale all’agricoltura] e che avranno ricadute sul territorio per la sua valorizzazione, per l’arredo dei borghi stessi, delle strutture e degli itinerari del gusto, ci sono anche i fondi per la formazione e il collega vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Istruzione e alla Formazione Massimiliano Costa gestirà la bellezza di 450 milioni di euro. Questa formazione vuol dire formazione di eccellenza scolastica e universitaria ma vuol dire anche la possibilità di fare formazione continua delle categorie pubbliche e private che sono coinvolte nel turismo. Questa è l’altra grande sfida”.

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