Ho appreso poco fa, via Anna Masera (La Stampa.it), che è stato definitivamente chiuso il portale italia.it.
Un progetto, del quale si è ovviamente parlato spesso su questo blog, nato male e finito (a quanto si legge nell'articolo) ancora peggio.
Una decisione presa ieri sera verso le ore 19 dal Dipartimento dell'innovazione tecnologica gestito dal ministro Luigi Nicolais. Ma Francesco Rutelli e il suo Ministero per i Beni e le Attività Culturali da cui dipendeva il portale "non si sono sentiti" ci dicono dalla redazione di Italia.it.
La situazione è sempre stata molto complicata, rispecchiando la confusione che esiste nel nostro paese in tema di competenze turistiche (dall'abolizione del Ministero del Turismo in poi).
La sensazione, assolutamente personale, è che la vincenda sia lungi dall'essere chiusa.
E, soprattutto, la necessità di una politica turistica nazionale sul web rimane sempre più urgente.

Che tristezza, ancora non sapevo della chiusura! Un fallimento coi fiocchi, chi pagherà per questo...? ; )
Scritto da: ELMANCO / Stefano Ricci | 18 gennaio 2008 a 17:05
Non posso crederci!
Ma qua si sono bevuti il cervello completamente!
L'hanno proprio chiuso! Ok faceva abbastanza schifo ma chiuderlo così! Non hanno nemmeno messo un cartello chiuso per monnezza! CHIUSO! Hanno chiuso l'Italia. Ma cosa succede in Italia? E' un virus?
Sono sconvolto. Ma questi sono subumani, non son degni di amministrare nemmeno .... Lasciamo perdere. Non ci posso credere....
Scritto da: Paolo Zaccheo | 18 gennaio 2008 a 23:46
@ELMANCO la tua naturale domanda me la sono posta anch'io quando si è cominciato a parlare ufficialmente della chiusura. Ne ho parlato qui http://www.robertamilano.it/turismosavona/2007/10/italiait-sta-fa.html
@Paolo Zaccheo: che altro aggiungere... I fatti parlano da soli.
Scritto da: Roberta Milano | 19 gennaio 2008 a 10:33
Ciao Roberta,
a tutto questo si aggiunge la strategia dello struzzo che hanno messo in atto facendo passare la cosa sotto silenzio.
Dopo aver riempito pagine di giornali con la presentazione in pompa magna alla BIT, adesso si fa finta di niente e la cosa passa esclusivamente tramite la blogosfera.
Non riescono ancora a capire cosa sia diventata la Rete...
Scritto da: Nereo | 19 gennaio 2008 a 15:28
Oltre la chiusura in se, la cosa gravissima, effettivamente, è il silenzio delle istituzioni in merito. Molto scoraggiante anche perchè significa che nessuno ha imparato nulla da questo fallimento...
Scritto da: Roberta Milano | 20 gennaio 2008 a 10:34