Ogni paese a vocazione turistica punta, per incrementare arrivi e presenze, soprattutto sull'estero.
Affinchè domanda ed offerta si incontrino è necessario studiare il comportamento d'acquisto dei potenziali turisti ed agire di conseguenza. Questa ricerca conferma e quantifica il trend di grande crescita del settore turismo on-line negli Usa (via Booking Blog ). E dimostra imoportanza ed urgenza degli investimenti sul web per questo settore.
Il 2007 è stato il primo anno in cui, negli Stati Uniti, sono stati acquistati più viaggi on-line che off-line. E’ questo il risultato del “Consumer Travel Trends Survey” di PhoCusWright: “il divario percentuale fra on-line ed off-line è destinato ad aumentare, e sempre più viaggiatori sceglieranno Internet per la pianificazione e l’acquisto delle proprie vacanze.”
Dal 51% dei viaggiatori che ha prenotato on-line nel 2007 si passerà infatti al 56% nel 2008 ed al 60% nel 2009.
Altri risultati interessanti sono i seguenti:
- prodotti di viaggio con componenti multiple, come i pacchetti viaggio, vengono acquistati meno frequentemente on-line, mentre i singoli componenti come i biglietti aerei ed i soggiorni in hotel vengono acquistati on-line nella maggior parte dei casi.
- i siti di viaggio si stanno evolvendo ed offrono sempre più spesso funzionalità avanzate come planning per viaggi di gruppo e User Generate Content.

Un vero e proprio "Giro di Boa". Penso ancora a quanta carta viene stampata in italia per cataloghi turistici da sfogliare.... e dopo qualche mese da buttare via.
Scritto da: Marco Balzerani | 30 gennaio 2008 a 23:22
Roberta, speriamo che questi numeri facciano fare le necessarie riflessioni!
Tornando al turismo USA sarà ora interessante vedere l'impatto delle nuove normative sulla sicurezza che prevederanno (dove non è già previsto) che all'immigrazione si lascino le impronte di tutte e dieci le dita e una bella fotografia. E pare che anche il check-out non sarà tanto veloce...
Questo è l'articolo di Repubblica in cui due giorni fa se ne parlava
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/impronte-usa/impronte-usa/impronte-usa.html
Chissà cosa si inventeranno per tenere sul Web ancora alti questi numeri!
Scritto da: Marco Dal Pozzo | 02 febbraio 2008 a 12:15