Mi piace, quando posso, segnalare notizie di iniziative valide di cui vengo a conoscenza. Questa volta parlo del sito trekking.suedtirol.info. Un sito di servizio molto utile, ancora non perfettamnete attivo, che dimostra quanto Internet possa essere di supporto al turismo. A condizione che si operi avendo le idee chiare e, soprattutto, facendo sistema!
Cito da un articolo di Repubblica.it che invito a leggere per intero:
"Un sito web dedicato a escursionisti, alpinisti e mountain biker. Contiene la prima mappa digitale interattiva della rete sentieristica altoatesina: 18.000 chilometri di sentieri segnati, misurati sul campo tramite rilevatore Gps, digitalizzati su mappe ricavate da immagini satellitari e messi a disposizione di tutti, gratuitamente. Una novità inaudita. Un capolavoro assoluto. Che la Provincia, però, tiene nel cassetto. Inspiegabilmente. È il primo progetto di questa portata in Italia, uno dei pochissimi a livello mondiale. Coniuga tecnologia avanzata, passione per la natura montana, competenze alpinistiche secolari, grafica d’avanguardia e marketing turistico. (...).
Il sito è stato pubblicato on-line, però senza dirlo a chicchessia. Peccato che il web sia aperto a tutti e, gira che ti giro, prima o poi qualche alpinista, escursionista o mountain biker facile che ci capiti dentro. Scoprendo il paradiso. E non è un’esagerazione. Perché chiunque pratichi la montagna sa quanto siano costose e spesso imperfette le carte escursionistiche, costruite ritoccando la datata cartografia dell’Istituto geografico militare. Qui, invece, la perfezione è assoluta. Facciamo un esempio, così si capisce meglio. Supponiamo che un escursionista desideri salire da Casere ai 2.444 m del rifugio Brigata Tridentina, sulle Alpi Aurine. Consultando il sito, il nostro scoprirà di dover salire 865 metri di dislivello e scenderne 24, percorrendo in tutto 8.059 metri . Precisi. Come si sia riusciti in tutto questo è presto detto: a coppie, volontari di Avs, Cai e soccorsi alpini, nonché guardaboschi, forestali e via dicendo, si sono sciroppati pedibus calcantibus 18.000 chilometri di sentieri segnati. Fermandosi ogni 50 metri , per effettuare una rilevazione con un Gps satellitare. Diciottomila chilometri. A piedi. Un lavoro titanico, commovente.

Spesso in Italia alcune regioni del nord riescono ad interpretare ed utilizzare le tecnologie, grazie alla collaborazione tra pubblica amministrazione locale e le imprese private ICT.
Quando questa collaborazione produce effetti nel settore del turismo, spesso é proprio l'intera filiera a trarne i vantaggi, coinvolgendo un pò tutti gli attori.
Trento e Bolzano sono, secondo alcune ricerche, citate come esempi di ottima organizzazione del settore pubblico: ultimamente due realtà IT private della regione Trentino stanno emergendo.
Quando una PA locale ben strutturata, con una visione programmatica del turismo, incontra un'azienda IT adeguata, il progetto di innovazione ha una elevata probabilità di successo.
Speriamo che questi modelli da locali si trasformino, proprio nel settore del turismo, per divenire delle best practice nazionali.
Scritto da: Claudio Iacovelli | 26 luglio 2007 a 15:57
Grazie Claudio dei tuoi commenti sempre appropriati e competenti. Purtroppo, però, in Liguria esistono delle circostanze che renderanno difficile (spero non impossibile) una evoluzione nel senso da te (e da me) indicato. Non voglio entrare nel merito. Ma io non mi stancherò di insistere. Sono molto tenace se voglio.
Scritto da: Roberta Milano | 26 luglio 2007 a 17:33