La lezione (perchè è stata una vera e propria lezione aperta) di Carlo Freccero ieri al campus è stata fantastica. Intanto pur essendo molto "alta" nei contenuti era perfettamente comprensibile anche ad un pubblico non tecnico. E questa è una grande dote da comunicatore assolutamente non scontata. Ma soprattutto ha saputo condurci in una lettura molto articolata e complessa dello scenario attuale e degli scenari futuri della comunicazione. "Siamo passati da IL PUBBLICO della tv generalista, a I PUBBLICI (target) della tv commerciale e, ora, a I PUBBLICI ATTIVI dell'era crossmediale. Tutto ciò in parallelo all'evolversi della Cultura (quella con la C maiuscola, univoca) in culture sempre più frammentate, fino alle infinite culure di comunità". Internet ha cambiato (molti non se ne sono accorti, ndr) la modalità di fruizione del mezzo televisivo e, più in generale, le modalità di consumo (che interessano agli investitori pubblicitari). Oggi, secondo Freccero, l'audience vuole essere attiva, non vuole essere trattenuta ma coinvolta. I riferimenti a Internet sono continui, soprattutto ai blog e alle modalità di partecipazione che consentono. "Oggi un prodotto televisivo si lancia in rete, si consuma sulla tv e lo si commenta ancora in rte su blog e forum". Ha parlato dell'importanza delle nicchie, della CODA LUNGA. Insomma di web 2.0. Puntando molto l'attenzione sullo studio del comportamento del consumatore potrei dire che è stata anche una grande lezione di marketing. Gli ho promesso per lunedì gli atti del seminario Eurisko del 2006 su i consumatori in rete di cui ho parlato qui. Sono sicura che saranno di suo interesse.
Spero di mettere online presto i filmati e le registrazioni dei ragazzi del master.
Riferimenti e libri: Culural Studies, La lunga coda, Tutto quello che fa male ti fa bene,

Aspetto con ansia che i "magnifici 15" pubblichino sul blog del master gli articoli su Freccero e Valdemarin ...siamo già in ritardo sulla notizia!
Ciao Ciao
Scritto da: claudia giacchino | 09 maggio 2007 a 09:38