Si è svolto ieri pomeriggio un interessante dibattito con il Ministro Nicolais, il rettore del Politecnico di Torino Profumo, il Presidente della SPES Schiesaro.
Erano anche presenti (ma non sono nella foto) Anna Giacobbe (per fortuna che qualche donna arriva nei piani alti), segretario regionale CGIL, e il sen. Andrea Ranieri (DS responsabile dipartimento scuola e formazione).
L'unica nostra personale delusione è che, nella prima provincia turistica italiana, non si sia mai accennato alle innovazioni e alle loro applicazioni in campo turistico. Ma il dibattito è stato veramente stimolante.
Proviamo a sintetizzare i più importanti concetti, a nostro avviso, emersi dal dibattito:
- Competitività è solo la parte finale (il risultato) di una politica che coinvolge tutta la scuola (da quella dell'obbligo all'università).
- Gli obiettivi di "Lisbona" (3% PIL investito in ricerca) solo lontanissimi!
- Costruire nessi tra ricerca di base e ricerca applicata.(Ranieri)
- Imporatanza, spesso trascurata, di un trasferimento diffuso delle competenze connesse alle nuove tecnologie (Giacobbe)
- Sviluppare modelli appropriati al territorio. Il ruolo degli enti locali (Regione) è fondamentale per creare quella cerniera che manca tra ricerca ed economia locale.(Nicolais)
- Obiettivi: non solo PRODURRE CONOSCENZA ma anche e soprattutto UTILIZZARE la CONOSCENZA. L'Università deve essere il motore per lo sviluppo ma è indispensabile sviluppare modelli di trasferimento del sapere.(Nicolais)
- Aziende ed Università devono interfacciarsi maggiormente.
- Introdurre, sia nell'Università che nella P.A., modelli di valutazione ex post, che tengano cioè conto dell'efficacia e dell'efficienza di tutto il processo. ( sarebbe veramente una rivoluzione in Italia!!! ) (Nicolais)
- L'aiuto che si chiede alla P.A.(Ministero): DELEGIFERARE! (Profumo)
Alessandro Schiesaro ha poi parlato del ruolo che ha e, soprattutto, potrebbe avere, il Campus di Savona. Troppo poca la ricerca ancora svolta. (Quasi nulla in campo turistico, diciamo noi!).
Non un polo per avere l'Università sotto casa, ma, al contrario, per attrarre da fuori città e provincia capitale umano da investire poi sul territorio ed invertire il rapido decremento demografico che ci coinvolge.
Ma su quest'ultimo argomento si andrà a parlare soprattutto nel dibattito di questa sera.

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