Solo incidentalmente tocco oggi una questione che è anche esplicitamente politica. In Liguria, come in tante altre regioni, siamo in campagna elettorale e pare che, soprattutto in provincia di Savona, molto si giochi intorno alla carta "turismo". Di per sè la cosa non può che farmi piacere ma sono vecchia abbastanza da aver visto più volte promesse in tal senso poi immancabilmente disattese. Il governatore uscente nonchè ricandidato per il centro sinistra, Claudio Burlando, ha più volte dichiarato in questo periodo di considerare i temi turistici fondamentali per la nostra regione.
Ovviamente io sostengo la stessa cosa, dati alla mano, da molto tempo. Ma, sempre dati alla mano, la nostra regione sta perdendo costantemente da anni presenze alberghiere, anche in relazione a periodi in cui la crisi non c'era e le altre regioni, invece, crescevano.
Ho provato a rappresentare in un grafico una serie storica abbastanza lunga (dal 1995 al 2008) che, seppur incompleta di alcuni anni difficili da estrapolare, dimostra una crisi ligure di lungo corso. A mio avviso la scelta di Angelo Berlangieri come candidato al prossimo assessorato al Turismo, uno dei pochi che ha concretamente realizzato dei passi avanti, è un segnale importante ma serve un'attitudine turistica, una vocazione esplicita di tutta la prossima giunta come presupposto per "fare sistema": il turismo non si gestisce a compartimenti stagni, ha implicazioni che discendono dalle politiche ambientali, infrastrutturali, industriali, territoriali, fiscali,... Mi auguro veramente che, chiunque vinca, veda nel turismo una scelta e una svolta reale per la nostra regione.


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